Per via del provvedimento legislativo numero 124 del 2005, il voto di maturità non influisce nei concorsi pubblici, ma possono esserci eccezioni. Ecco quanto influisce il voto di maturità per l’università, il test medicina, per un concorso pubblico o nel lavoro: a cosa serve, quanto conta e come si calcola. Per via del provvedimento legislativo numero 124 del 2005, il voto di maturità non influisce nei concorsi pubblici, ma possono esserci eccezioni. Ricorso contro un voto ingiusto e troppo basso. Inserimento nella graduatoria di merito ovvero superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami per lo specifico posto (per ciascun titolo, 5 punti). Re: Voto Maturità è solo questione di raccomandazione se poi vogliono selezionare uno che si è diplomato o laureato con un voto piu' alto perchè lo ritengono piu' meritevole lo possono benissimo fare l'assunzione è a loro completa discrezione E i criteri in questo caso c'entrano poco. Il giudice però li ha ammessi ad iscriversi e a partecipare. Concorsi pubblici e lavoro. La domanda di Alfonso credo sia generica. Ma voi sapevate che per accedere ai concorsi pubblici, ovvero quelli necessari per accedere ad alcune professioni specifiche (come, per esempio, quella di avvocato, di farmacista e così via) bisognasse essere laureati con un voto minimo perché altrimenti si era direttamente esclusi dal concorso? In alcuni concorsi, i candidati non hanno potuto partecipare alla procedura in quanto il voto minimo era richiesto quale clausola ad escludendum. Da quest’anno, per entrare alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, occorre diplomarsi con un voto superiore agli 80/100. Come nel caso delle università, anche qui potrebbe rappresentare una discriminante qualora le richieste di ammissione superino i posti previsti. Nelle procedure concorsuali bandite da enti pubblici o da società a partecipazione pubblica il requisito del voto minimo di laurea o di diploma è illegittimo. Come nel caso delle università, anche qui potrebbe rappresentare una discriminante qualora le richieste di ammissione superino i posti previsti. Quanto detto per la bocciatura vale anche in caso di voto ingiusto. Se viene richiesto il diploma vuol dire che può partecipare al concorso chi ha conseguito quel diploma, indipendentemente dalla votazione riportata. Novità in arrivo per quanto riguarda i concorsi pubblici, l’attuale governo starebbe pensando all’abolizione del valore del voto della laurea per quanto riguarda le selezioni pubbliche, non si tratta di una novità, per la lega questa proposta veniva avanzata già ai tempi di Umberto Bossi ma anche Beppe Grillo nel 2009 era sulla stessa lunghezza d’onda. Novità in vista per i laureati che decidono di partecipare a dei concorsi pubblici: il valore del voto dipenderà anche dall’Università nella quale è stato conseguito.. Il voto di laurea avrà valore solo se l’Università è davvero buona.